Legge Migratoria

Nel Marzo del 2010 è stata approvata la Legge n° 8764 denominata Ley General de Migracion y Extranjeria che reca importanti innovazioni rispetto alla precedente normativa.

Tutta la materia dell’ immigrazione in Costa Rica, prima ripartita tra varie competenze, è stata demandata ad un unico organismo denominato Consejo Nacional de Migracion che è un organo amministrativo del Ministerio de Gobernacion y Policia e della sua Direccion General de la Migracion y Extranjeria. Il controllo sull’ attività migratoria del paese è demandato ad un corpo speciale denominato Polizia di Migrazione .

Requisiti per la migrazione in Costa Rica

Le persone che entrano in Costa Rica devono portare un passaporto valido recante una data di scadenza di almeno 30 giorni dopo l’ingresso nel paese e disporre del biglietto aereo di ritorno. Il passaporto deve essere in buono stato, le autorità d’immigrazione possono infatti rifiutare l’ingresso se il passaporto è danneggiato in qualche modo.

SOGGIORNO PER TURISMO
Il turista è autorizzato di norma ad un soggiorno fino a novanta giorni. Se per motivi particolari vuole allungare la permanenza nel paese deve presentare domanda all’Ufficio dei permessi temporanei del Dipartimento di Migrazione. I visti turistici non sono solitamente estesi, salvo in circostanze speciali che vengono valutate caso per caso. I visitatori sono soggetti ad una tassa di imbarco. I turisti che soggiornano nel paese per più di novanta giorni possono avere problemi quando escono e , in caso di successivo rientro, può essere negato l’accesso al paese.

RESIDENTI TEMPORANEI
La legge prevede che possa essere rilasciata una autorizzazione di ingresso e permanenza per un tempo variabile da sei mesi a due anni prorogabile per lo stesso tempo a chi si trova in una delle seguenti categorie.

1. Lavoratori delle imprese autorizzate nel registro della Direzione Generale di Migrazione

Le aziende con sede in Costa Rica, autorizzate dalla Direzione Generale di Migrazione, possono rivolgersi direttamente presso gli uffici di tale organismo e chiedere una residenza temporanea per il titolare dell’impresa o suo legale rappresentante e per lavoratori stranieri in organico. Le richieste possono riferirsi solo ai profili dei dirigenti, quadri, dipendenti speciali o tecnici professionisti specializzati con una buona conoscenza imprenditoriale nazionale e internazionale, una conoscenza adeguata delle attrezzature tecnologiche specialistiche e/o dei mercati, dotati di formazione universitaria e/o di storia del lavoro. La residenza temporanea si riferisce anche al coniuge e ai figli minori di anni 25 o di maggiore età ma disabili, ma non comporterà per costoro la possibilità di svolgere lavoro retribuito per conto proprio o come dipendenti in quanto si autorizza la loro residenza temporanea solo come accompagnatori. La residenza temporanea per i lavoratori è concessa per un periodo di due anni, scaduto il quale dovrà essere abbandonato il territorio nazionale ameno che l’Azienda l’azienda abbia bisogno dei loro servizi e richieda una proroga. La possibilità di rinnovo del permesso sarà approvato in base ai criteri e agli orientamenti che il Dipartimento di Immigrazione e del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

Per i dettagli scarica la circolare emanata in proposito dall’ ufficio di Migrazione ( testo formato pdf, in spagnolo )

2. Soggiorno in qualità qualità di pensionato e rentista

Il pensionato ( art. 81 ) richiedente la residenza temporanea dovrà presentare i documenti rilasciati da una istituzione competente che certifichi un reddito fisso di almeno $ 1.000 al mese, provenienti da pensione governativa, privata o della sicurezza sociale del paese di provenienza; inoltre devono certificare che percepirà questo beneficio vita natural durante. Requisito fondamentale è che il pensionato risieda per almeno quattro mesi l’anno .

Il rentista ovvero titolare di rendita, ( art 82 ) richiedente la residenza temporanea ( due anni rinnovabili ) dovrà presentare i documenti rilasciati da una banca o istituzione finanziaria che certifichi un deposito minimo di 60.000 dollari ed un prelievo mensile di almeno $ 2.500 al mese per un periodo di due anni. Con questo importo il richiedente può ottenere la residenza temporanea anche per il coniuge e i suoi figli purchè minori di anni 25 o di età superiore se disabili . Vedi in proposito il nostro articolo sull’argomento

Ambedue gli status richiedono al beneficiario di attenersi ai seguenti vincoli:

a) che i proventi economici richiesti siano versati nel circuito bancario nazionale al tasso ufficiale di cambio.

b) che sia stipulata una assicurazione col sistema nazionale della Cassa Costaricense della Sicurezza Sociale ( Caja Costarricense del Seguro Social – CCSS)

c) che sia assicurata una permanenza nel paese di almeno quattro mesi l’anno.

3. Soggiorno in qualità di investitore

Questo programma ha tre livelli d’investimento in funzione dell’attività imprenditoriale da realizzare:

- $US 50.000 in progetti turistici e esportazioni di prodotti locali al mercato internazionale

- $US 100.000 in progetti di riforestazione approvati dal governo centrale

- $US 200.000 per tutti gli altri tipi di imprese ( piccola industria, industria manifatturiera, agricoltura etc. )

La legge prevede numerose altre categorie di stranieri che possono ottener la residenza temporanea; tra questi : i coniugi di cittadini costarricensi; gli scienziati, professionisti e tecnici specializzati; i religiosi accreditati presso il Ministero degli Affari Esteri; i giornalisti e addetti stampa, ecc…

Le persone che abbiano ottenuto, sotto qualsiasi categoria, la residenza temporanea possono in ogni momento cambiarla in altra categoria se ricorrono nuove condizioni di appartenenza .

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La procedura per l’ autorizzazione

La legge prevede che la richiesta di residenza temporanea debba essere presentata per il tramite del Consolato accreditato nel proprio paese . I documenti richiesti sono :

- Certificato di nascita: deve consegnare una copia certificata dell’atto di nascita e dei familiari o collaboratori al seguito,

- Certificato di matrimonio, anche da parte del coniuge, se coniugato.

- Una fotocopia autenticata del passaporto del richiedente,

- Certificazione del Comune ove abbia soggiornato negli ultimi sei mesi prima dell’ingresso in Costa Rica,

- Certificazione dei redditi. Se percepisce una pensione, un documento che certifichi tale introito; se il reddito è di una banca o istituzione finanziaria, si dovrà consegnare un documento che certifichi l’introito,

- Fedina penale del paese d’origine.

- Fedina Interpol, questo attestato viene prodotto dal Ministero della Pubblica Sicurezza in Costa Rica. Vengono prelevate le impronte digitali,

- Fotografie recenti, si consiglia di farne minimo una dozzina,

- Pagamento dei diritti e bolli fiscali richiesti per legge.

I documenti devono essere tradotti in spagnolo da un traduttore ufficiale e poi autenticati dal Consolato Costaricense di riferimento.

Infine, anche tramite un rappresentante di fiducia in Costa Rica, si può presentare la domanda alla Direzione Generale di Migrazione. (Dirección General de Migración)

La falsità verificata nei documenti rilasciati per la concessione del soggiorno come pensionato o investitore comporterà il rifiuto della richiesta o la annullamento del status concesso, oltre che alle sanzioni applicabili secondo la legge costaricense.

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RESIDENTI PERMANENTI
Acquisiscono lo status di residenti permanenti coloro che abbiano ottenuto una residenza a tempo indefinito. Può ottenerla :

a) coloro che, assieme al suo coniuge o ai suoi familiari consanguinei di primo grado, abbiano beneficiato di una residenza temporanea per almeno tre anni consecutivi

b) coloro che sono parenti di primo grado per consanguineità con un cittadino costarricense.

c) coloro cui viene riconosciuto lo status di rifugiato politico

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Per le informazioni di dettaglio ( in castigliano ) visita il sito ufficiale della Dirección General de Migración y Extranjería de Costa Rica