Informazioni economiche

Costa Rica è un paese a reddito medio-basso, con un PIL pro-capite nel 2010 di 7.773 USD. Anche se in termini più contentuti rispetto ad altri paesi della regione, ha risentito gli effetti della crisi finanziaria ed economica mondiale, che a fine 2009 ha fatto registrare una contrazione del PIL del -1,1%, tornato a crescere nel 2010 (circa il +4%).
Nella sua economia prevalgono i servizi (63% del PIL), mentre l’industria conta per il 22 % del PIL e l’agricoltura per il 10%. La disoccupazione nel 2010 e’ stata del 7,3%. Nel 2010 il turismo, secondo settore per importanza economica, ha registrato flussi “incoming” in aumento (+9,2% rispetto al 2009; in netta ripresa rispetto alla contrazione del -8% verificatasi nel 2009). La politica economica è orientata ad una progressiva e costante apertura al commercio internazionale, che ha portato alla firma di svariati accordi di libero commercio con paesi quali Stati Uniti, Messico, Cile, Canada, Panama. Sono stati altresì sottoscritti TLC con Cina e Singapore, dei quali è in corso il processo di ratifica parlamentare. Nel maggio del 2010 l’Unione Europea e l’America centrale hanno concluso i negoziati per un significativo Accordo di associazione biregionale, con componenti politiche, di cooperazione e libero commercio.
Secondo l’ultimo rapporto dell’ Instituto Costarricense del Turismo (ICT) del 2010 il numero dei costaricensi recatosi all’estero nel 2010 è stato pari a 662.241 unità, con un aumento del 14,3 %, rispetto alle 579.316 unità registrate nel 2009. Le principali destinazioni sono: Panama con 182.331 unita’, Stati Uniti con 140,556 unità e Nicaragua con 120.592 unità’. L’Europa ha registrato un totale di 15.315 unità con un aumento del + 34,6 % rispetto alle 11.373 unità del 2009. La principale destinazione europea risulta essere la Spagna con 6.603 passeggeri seguita da Germania con 2.254, Italia con 1.769 e Francia 1.383 unità.
L’Italia – dove vive una comunità costaricense relativamente grande – è visitata dai costaricensi per la sua ricchezza di opere d’arte, per motivi d’affari, per studio e per visite familiari. Pertanto sono le maggiori città italiane le principali destinazioni. Le prospettive per il breve e medio termine sono fortemente legate all’andamento del cambio dell’Euro ed all’evoluzione della situazione economica mondiale. Nel medio periodo le prospettive sono legate al miglioramento dei collegamenti aerei con l’Italia, che sino ad ora sono solo indiretti
con almeno uno scalo ( via Madrid, via USA o via Caracas).
Il prodotto turistico italiano, dovuto anche all’origine italiana di una grande parte delle popolazione, gode di un inestimabile valore. Sarebbe quindi possibile accrescerlo attraverso attivita’ mirate di promozione, soprattutto televisiva, e considerare un eventuale collegamento aereo diretto con l’Italia. La promozione dell’Italia minore sarebbe eventualmente attuabile facendo leva sull’aspetto culturale, artistico e sulle bellezze naturali.

http://www.esteri.it/MAE/pdf_paesi/AMERICA/COSTA_RICA.pdf