Poema dedicato al Dr. Collado

A Carlos Luis Collado Martínez

A maggio fioriscono come stelle bianche…

le colline si coprono di un profumo così intenso
che può persino confondere i sensi…

a maggio,
le piantagioni di caffè
diventano galassie profumate
inondate di stelle
di minuscole e infinite stelle
di stelle bianchissime

sommerse in un mare verde

a maggio
giocando con il colore della terra
che, con il loro arrivo, diventa più scura
le piogge fanno sorridere le colline della valle
e tutte le tonalità si trasformano
fondendosi in un esotico arcobaleno.

Quelle stelle dedicate e bianche,
bianche come la colomba della pace,
quelle galassie profumate
il colore della nerissima terra bagnata
la luce e i colori della valle

nel mese di maggio
non pensarono mai che la tua vita
sarebbe stata spezzata dall’odio atroce
dalla follia, dal razzismo.

Forse il tuo dolore
si fuse ai cromatismi delle colline
dove fu spento il tuo respiro

forse le note di nessun verso
potranno mai ricordare
il movimento del tuo spirito
o la memoria di tutti i caduti

forse nessuna fiamma
potrà mai bruciare
quell’irrazionalità
che violentò il tuo corpo

la tua dedizione
la tua anima…

A maggio fioriscono come stelle
e ad ottobre
le piantagioni di caffè
diventano intensamente rosse
cariche di frutti, di movimento, di vita

ma
anche in un mese di ottobre
insieme ai tuoi compagni
il tuo spirito si piegò
davanti all’orgia di violenza…

Oggi,
circondati dall’incertezza
e da corpi straziati
da fiumi di sangue
sparsi in tutte le guerre
che stanno calpestando il tuo sacrificio
e quello dei tuoi compagni

oggi
quelle profumate stelle bianche
e quell’intenso rosso dei frutti
sono tornati
frantumando tutte le ideologie imposte
per continuare a percorrere
il cammino della libertà.

Roma, 12 aprile 1995
Francisco Córdoba